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mercoledì 1 aprile 2020

Chiusura Immediata delle Pagine di Matteo Salvini

#Oltre la #Collezione di #Felpe e #Rosari, i #Video dove #Mangia, #Rutta e #Scoreggia,  quali sono le #Proposte #Politiche di #Selfini ?

Basta con l'Odio Diffuso 
e Retwittato dal Leghaiolo
ed i Suoi Militanti
Chiediamo la Chiusura delle Sue Pagine

Le pagine social, specialmente quella Facebook, dell’ex Ministro degli Interni, cioè di chi avrebbe dovuto tutelare l’ordine pubblico e la civile convivenza, sono divenute luogo di comportamenti illeciti e violenti che minano l’integrità della democrazia italiana.

Su queste pagine, gestite dallo staff, lautamente stipendiato fino a poco tempo fa con denaro pubblico, di Matteo Salvini è stata ripristinata l’odiosa e medievale pratica della gogna pubblica. Oppositori politici e singoli cittadini, persino minorenni, con tanto di foto, sono offerti al pubblico delirio e linciaggio dei fan del leader della Lega.

Su queste pagine si opera una quotidiana azione di propagazione di notizie infondate, di allarme sociale ingiustificato, di odio che sconfina nel razzismo e nella xenofobia.

Ogni donna che dissente diventa prostituta.
Ogni oppositore diventa ladro o traditore del nostro paese.
Intere comunità sono bollate e marchiate di irriducibile criminalità e pericolosità sociale.

Su queste pagine diluviano, infatti, i commenti razzisti, l’incitazione alla violenza e persino all’assassinio, l’aggressione sessista alle donne e ai loro diritti, lo svilimento di istituzioni e normative, le accuse infondate, la denigrazione degli avversari o di chi dissente, l’offesa sistematica ai valori della nostra civiltà senza che mai si operi una dovuta moderazione o presa di distanza da certe mostruose dichiarazioni.
Moderazione, prese di distanza, possibili visto che lo staff di Matteo Salvini oscura platealmente alcuni interventi ma solo quelli di dissenso o
 che denunciano le malefatte del partito del leader della Lega.

PER QUESTE RAGIONI CHIEDIAMO DI FERMARE QUESTA BARBARIE

Immediata chiusura delle pagine social di Matteo Salvini

FIRMA QUI  :

 https://www.change.org/p/illustrissimo-signor-presidente-della-repubblica-chiusura-immediata-delle-pagine-social-di-matteo-salvini

Oltre la #Collezione di #Felpe e #Rosari, 
#Oltre i #Video dove #Mangia e compra #Mutande, 
quali sono le #Proposte #Politiche di #Selfini?


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Suonare un Citofono

Suonare un Citofono è simile alla Notte dei Cristalli



Zagrebelsky su Salvini: "Suonare un citofono è molto simile
a quello che accadde in Germania nella tragica notte dei cristalli"

L'ex presidente della Corte Costituzionale a Torino al congresso della sardine

di MARIACHIARA GIACOSA

"Quel gesto, che fa un certo ribrezzo, che ha fatto un leader politico andando a suonare un citofono è molto simile a quello che accadde in Germania nella tragica notte dei cristalli, quando gente comune, e non un leader politico, era stata autorizzata e incitata ad andare nei luoghi dove vivevano e lavoravano gli ebrei per stanarli e metterli alla gogna.". Così il giurista Gustavo Zagrebelsky intervenendo all'incontro con le sardine torinesi.

Sottolineando, poi, che "Salvini non ci sarebbe se non ci fossero i salviniani", Zagrebelsky ha osservato : "la causa della crisi del nostro tempo non è Salvini, Salvini è il prodotto, il problema è che tanti nostri concittadini sono partecipi della visione del mondo che si riconosce in lui. Se non ci fosse Salvini ne emergerebbe un altro, magari peggiore".

"Per questo - ha concluso - sarebbe un errore concentrare tutte le nostre energie nel contestare Salvini, il nostro lavoro dovrebbe essere concentrato in una bonifica sociale partendo dal basso. Nessuna democrazia può esistere in una società malata".

Zagrebelsky aveva aperto il intervento all congresso delle sardine torinesi parlando proprio di "due recenti fatti di cronaca che fanno venire i brividi”. Il riferimento è “alle scritte antisemite comparse sulla porta di casa Rolfi a Mondovi e al citofono di Salvini. In Germania negli anni dell’affermazione nazista - ha detto Zagrebelsky- c’era la caccia al diverso che andava stanato. A tutto questo bisogna reagire e le sardine possono dare il proprio contributo se ciascuno di noi che si sente sardina assume questo impegno sul posto di lavoro, a scuola, tra gli amici, persino per strada. Quando si vede che qualcuno viene maltrattato perché ha pelle di un’altro colore - ha detto - mi colpisce che la gente sta a guardare e non reagisce. Tutti questi sono fattori di imbarbarimento sociale”.

LEGGI ANCHE

Aveva promesso di stravincere, invece ha perso, anzi, ha straperso. Ha perso la campagna sui bambini di Bibbiano, ha perso il citofono. E così la destra, scopre di avere un leader mediocre...
https://cipiri17.blogspot.com/2020/01/buonanotte-matteo-salvini-hai-straperso.html
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Salvini : Non Saprebbe Affrontare il Coronavirus


Matteo Salvini : Non Saprebbe Affrontare il Coronavirus


Matteo Salvini incassa l’attacco di Giuliano Ferrara, che su Il Foglio commenta molto duramente le posizioni e i toni del leghista in relazione all’emergenza coronavirus. L’ex ministro viene descritto come “un leader da quattro soldi che annaspa nello stagno dei propri errori e nello specchio dei propri marchiani difetti. Gestisce l’opposizione come una clava, da primitivo, con il nervosismo e l’immaturità di un bambino viziato e cattivo, disposto a tutto per stare in palcoscenico, e magari a trasformare la Bce o l’intera Europa in un nuovo mitico ‘porto chiuso’”.

L’editorialista de Il Foglio è convinto che, se fosse al governo, Salvini “sarebbe capace di isolare l’Italia in un padiglione speciale, in un lazzaretto di appestati. Quando cerca facile popolarità, spazio mediatico a buon prezzo, quando insegue la suggestione di una leadership ondeggiante, cafona, bugiarda, urlata, deformata dal nichilismo narcisista, tra gli annunci mortuari dell’Eco di Bergamo e la tragedia mondiale potenzialmente 'di proporzioni bibliche', e quando fa le sue flessioni muscolari in calzoncini e canotta, dopo aver invano aspettato di vedere se si potesse attribuire il virus ai negher, questo scampolo di razzismo e di frustrazione autoritaria all’italiana
è solo una tremenda vergogna, una sciagura nazionale”.

E ancora: “Non ha la minima credibilità per affrontare con persone normali questioni infinitamente più grandi e più dolorose di lui e delle sue mattane nevrotiche, è un soggetto pericoloso per le istituzioni - ha chiosato Ferrara - e l’averlo capito resterà, comunque la si pensi del Bisconte churchilliano e degli alacri costruttori del governo attuale, un merito indiscutibile. Avanti così. Meglio l’autocertificazione del bollo untuoso
 e scabroso di un piccolo caratterista del teatro della miseria politica”.



Matteo Salvini  E' Pericoloso per le Istituzioni


Matteo Salvini  E' Pericoloso per le Istituzioni


Matteo Salvini  E' Pericoloso per le Istituzioni

Matteo Salvini
E' Pericoloso per le Istituzioni

In questi giorni in cui è il Coronavirus a prendere il sopravvento, non mancano le polemiche di natura politica. E questa volta è il turno di Giuliano Ferrara a prendere la parola. Il noto giornalista si è scagliato senza mezzi termini contro Matteo Salvini. Il suo nuovo editoriale su Il Foglio è una critica aspra e senza peli sulla lingua nei confronti del leader della Lega. Giuliano Ferrara contesta ancora una volta la condotta populista dell’ex ministro dell’Interno, con una presunta mania di protagonismo che l’editorialista ha espresso nel suo articolo.

“Salvini è un leader da quattro soldi che annaspa nello stagno dei propri errori e nello specchio dei propri marchiani difetti – scrive Giuliano Ferrara in apertura del suo editoriale – . Gestisce l’opposizione come una clava, da primitivo, con il nervosismo e l’immaturità di un bambino viziato e cattivo, disposto a tutto per stare in palcoscenico, e magari a trasformare la Bce o l’intera Europa in un nuovo mitico ‘porto chiuso’“.

Giuliano Ferrara attacca ancora Salvini, questa volta per la sua condotta politica. Secondo il giornalista, emergono dei rigurgiti autoritari nel comportamento del leader leghista. “Se fosse al Governo, sarebbe capace di isolare l’Italia in un padiglione speciale, in un lazzaretto di appestati. Quando cerca facile popolarità, spazio mediatico a buon prezzo. Quando insegue la suggestione di una leadership ondeggiante, cafona, bugiarda, urlata, deformata dal nichilismo narcisista, tra gli annunci mortuari dell’Eco di Bergamo e la tragedia mondiale potenzialmente ‘di proporzioni bibliche’ Quando fa le sue flessioni muscolari in calzoncini e canotta, dopo aver invano aspettato di vedere se si potesse attribuire il virus ai negher, questo scampolo di razzismo e di frustrazione autoritaria all’italiana è solo una tremenda vergogna, una sciagura nazionale“.

E in tema di Coronavirus, Giuliano Ferrara sembra quasi contento che non ci sia Salvini a rappresentare il Governo nazionale. Anche perchè, come si legge nel suo editoriale, non sarebbe in grado di gestire una tale emergenza. “Non ha la minima credibilità per affrontare con persone normali questioni infinitamente più grandi e più dolorose di lui e delle sue mattane nevrotiche. È un soggetto pericoloso per le istituzioni e l’averlo capito resterà, comunque la si pensi del Bisconte churchilliano e degli alacri costruttori del governo attuale, un merito indiscutibile. Avanti così. Meglio l’autocertificazione del bollo untuoso
e scabroso di un piccolo caratterista del teatro della miseria politica“.

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#Tornatene in  #Spiaggia sei #Inutile

  
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