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mercoledì 1 aprile 2020

Lega e 49 milioni di Maxi-Truffa in Rimborsi

Lega e 49 milioni di Mmaxi-Truffa in Rimborsi Elettorali

Lega e 49 milioni di Mmaxi-Truffa in Rimborsi Elettorali

Lega e 49 milioni di Mmaxi-Truffa in Rimborsi Elettorali


Matteo Salvini e la Lega sconfitti dall'Espresso. Il giudice: «Sui 49 milioni tutte notizie vere»
Il leader del Carroccio sbugiardato dal tribunale: respinte tutte le querele per diffamazione. La sentenza assolve i cronisti ed elogia il «giornalismo d’inchiesta»:
sulla maxi-truffa dei rimborsi elettorali, pubblicati Fatti Documentati.


DI PAOLO BIONDANI

Matteo Salvini è stato sconfitto dall'Espresso e sbugiardato dai giudici sullo scandalo dei 49 milioni
confiscati alla Lega ma in gran parte spariti. Tutti i magistrati competenti hanno infatti dichiarato
completamente infondate le querele per diffamazione proposte (e pubblicizzate) dal leader leghista,
quando era ancora ministro dell'Interno, dal suo vice, Giancarlo Giorgetti, già sottosegretario alla
presidenza del consiglio, e dal tesoriere del partito, l'onorevole Giulio Centemero. La sentenza dei
giudici spiega che il lavoro dei giornalisti dell'Espresso rappresenta «indiscutibilmente» un esempio di «giornalismo d'inchiesta», che secondo la Cassazione va considerato «l'espressione più alta e nobile dell'attività d'informazione».

Lega e 49 milioni di Mmaxi-Truffa in Rimborsi Elettorali


Le motivazioni del verdetto, depositate oggi, precisano che «con il giornalismo d'inchiesta l'acquisizione delle notizie avviene autonomamente, direttamente e attivamente da parte dei professionisti e non mediata da fonti esterne mediante la ricezione passiva di informazioni». I giornalisti dell'Espresso vanno quindi assolti con formula piena perché hanno pubblicato solo informazioni «verificate» e «documentate», di «indubbio interesse pubblico» ed esposte «con correttezza», con tutti i crismi del diritto-dovere di cronaca.

Per i vertici della Lega, la sconfitta giudiziaria è totale. Salvini, Giorgetti e Centemero avevano
presentato una serie collegata di querele contro cinque articoli sullo scandalo dei 49 milioni, pubblicati dall'Espresso tra giugno e luglio 2018,
firmati da Giovanni Tizian, Stefano Vergine, Paolo Biondani,

Gloria Riva e Leo Sisti, chiamando in causa anche il direttore Marco Damilano. Il procedimento penale, per competenza territoriale, è stato esaminato dai giudici del tribunale di Velletri.

Nel giugno scorso i magistrati della Procura, chiamati a rappresentare l'accusa, hanno invece chiesto
l'archiviazione, giudicando infondate tutte le ipotesi di pretesa diffamazione, dopo aver esaminato i
documenti presentati dai giornalisti, illustrati nelle memorie difensive degli avvocati dell'Espresso, Paolo Mazzà e Clara Gabrielli. Il leader della Lega e i suoi fedelissimi, a quel punto, hanno rilanciato le loro accuse con una formale opposizione all'archiviazione, chiedendo ai giudici del tribunale (ufficio gip), questa volta, di rovesciare il verdetto e incriminare i giornalisti. L'udienza decisiva si è tenuta il 7 gennaio scorso. E si è conclusa con una sentenza, depositata questa stamattina, di assoluzione piena dei giornalisti.

Nelle motivazioni, i magistrati riconoscono che tutti gli articoli dell'Espresso «sono il risultato dell'attività d'inchiesta portata avanti dai giornalisti, i quali, come attestato dalla copiosa documentazione depositata in allegato alla memoria difensiva, hanno ricercato le notizie, ripercorso gli eventi e tentato di ricostruire, nei limiti del possibile, la gestione delle finanze del partito politico Lega Nord. Argomento, quest'ultimo, che riveste un indubbio rilievo, stante l'interesse pubblico alla ricerca della verità conseguente agli scandali finanziari che hanno travolto il partito in questione».


La ricerca della verità sui soldi della Lega e il significato del giornalismo
Il tribunale ha archiviato la querela presentata contro L'Espresso per le inchieste sui finanziamenti del Carroccio. Perché il nostro lavoro è di interesse pubblico. E perché ci sono decine di milioni che devono ancora tornare nelle casse dello Stato
«In particolare», spiega sempre la sentenza, «a seguito della sentenza del tribunale di Genova emessa
il 24 luglio 2017, veniva disposto il sequestro di circa 49 milioni di euro nei confronti della Lega Nord; sequestro che, però, non veniva eseguito nella sua interezza perché, al momento dell'esecuzione della misura cautelare, i fondi del partito risultavano parzialmente inconsistenti».

I magistrati della procura e del tribunale di Velletri si riferiscono alla confisca, alla fine confermata anche dalla Cassazione, dei 49 milioni di euro incassati dalla Lega con la maxi-truffa dei rimborsi elettorali, che era costata una condanna in tribunale, poi cancellata dalla prescrizione, all'ex leader Umberto Bossi, fondatore del partito e tuttora senatore leghista. Quando è scattato il sequestro giudiziario, con la sentenza di primo grado, nella casse della Lega erano rimasti solo circa tre milioni. La Procura di Genova ha quindi aperto un'inchiesta, tuttora in corso, con l'accusa di riciclaggio dei restanti 46 milioni sottratti allo Stato. Prescrizione significa che il reato c'è, l'imputato lo ha commesso, ma non può essere punito solo per scadenza dei termini, che in Italia sono ridottissimi. Anche la Lega di Salvini tuttora si oppone alla riforma destinata a evitare la prescrizione almeno dopo le condanne di primo grado.

La sentenza di assoluzione dell'Espresso è importante per tutta la stampa italiana, perché riconferma i principi sanciti dalla Cassazione sul giornalismo d'inchiesta: i cronisti che fanno questo tipo di lavoro
non possono essere obbligati a pubblicare solo notizie «certe e incontrovertibili», cioè ad aspettare che siano convalidate da definitive sentenze giudiziarie dopo tre gradi di giudizio, ma possono anche evidenziare interrogativi, fatti sospetti, dubbi, purché fondati e comprovati da documenti e testimonianze attendibili. Gli articoli al centro del caso giudiziario sono stati pubblicati dall'Espresso tra il 3 giugno e il 15 luglio 2018: da allora nessuno ha mai potuto smentire la verità storica di tutti i fatti scoperti con le nostre inchieste giornalistiche.

LEGGI ANCHE
Non si terrà il Referendum sulla Legge Elettorale sostenuto dalla Lega
 perché Eccessivamente Manipolativo...
https://cipiri20.blogspot.com/2020/01/consulta-boccia-il-referendum-della-lega.html
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Quando Non Ruba la Lega

Quando Non Ruba la Lega Sperpera


il traditore salvini dopo 26 anni di NULLAFACENZA,
 dove si limitava a PARASSITARE pagato con i soldi pubblici
- I NOSTRI SOLDI -, si è affacciato a gestire la cosa pubblica.

I DANNI ECONOMICI sono evidenti.

Ha taciuto sui 49 MILIONI DI EURO fottuti dal truffatore umberto bossi, gli ha persino regalato uno stipendio da 20 mila euro al mese, nominandolo senatore. lui, ad un LADRO TRUFFATORE !!!

Arrivato al Governo, si FOTTE DUE RICCHI STIPENDI,
uno da ministro e uno da senatore, per lavorare? NO !!!

Per dedicare i 14 mesi a farsi oltre 330 comizi usando ABUSIVAMENTE anche aerei delle FF.OO e dei Vigili del Fuoco ( cosa per la quale ora è indagato).

Uno sperpero enorme di denaro pubblico.

Decine e decine di poliziotti di scorta, altri migliaia destinati alla sicurezza nei suoi comizi quotidiniani, spese di trasporto suoi, delle scorte e di quelli destinati alle manifestazioni pubbliche, senza dimenticare le spese di vitto e alloggio...

E a lavorare? MAI forse solo pochi giorni....

Senza nemmeno presentarsi a riferire sulla MAFIA, lui MINISTRO DEGLI INTERNI, alla COMMISSIONE ANTIMAFIA...

Quando Non Ruba la Lega Sperpera
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Saltando il resto passiamo al TAGLIO DEI 345 PARLAMENTARI.

Dopo 4 volte aver votato favorevolmente al taglio, approvandone la legge ( immaginate quando costano mesi e mesi di lavoro ai nostri parlamentari) CAPITAN #Selfini ha deciso che
VUOLE TAGLIARE IL TAGLIO !!!

Così si è svegliato e così ha deciso.

Tanto PAGHIAMO NOI.

Altri 350 MILONI DI EURO che gettiamo nel cesso !!!

Quando ci libereremo di costui?

LEGGI ANCHE

Dovete Finirla con la Propaganda , Vi Dovete Vergognare .
 Siete Veleno per il Paese Italia.
https://cipiri17.blogspot.com/2020/01/bugie-di-salvini-e-meloni-porteranno.html
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mercoledì 15 gennaio 2020

Non Votiamo Salvini

#Tornatene in  #Spiaggia sei #Inutile

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Siamo Contro Salvini  e Pubblicheremo  Tutte le Notizie che  Riguardano il Soggetto   in Questione

#Lega #Ruba #Tutto perchè #Vivono in #Padania : per anni, il partito ha pagato con soldi pubblici delle #Regioni decine di suoi dipendenti, e l'ha fatto di sicuro sia in #Lombardia che #Piemonte. I documenti giudiziari ribadiscono il ruolo di Giancarlo Giorgetti al vertice del sistema, e tirano in ballo un gruppetto di deputati attuali della Lega...

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#Parlateci di #Pippiamo 
#Fermata con 8 chili di #Cocaina 
la #Segretaria della #Lega...


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La Propaganda di Salvini a spese degli italiani
Con l’addio di Matteo Salvini e del suo sontuoso staff dal Viminale lo Stato si è tolto un bel peso, economico. Perché la prima diretta conseguenza del cambio della guardia al Ministero dell’Interno è che gli italiani non dovranno più pagare l’armata leghista che 
per quattordici mesi ha curato (a spese nostre) la comunicazione del ...



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La Bestia, come Funziona la Propaganda di Salvini





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